Questa pagina fornisce alcuni elementi utili per l’organizzazione dello studio “paperless” attraverso l’utilizzo di OptiGest.

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Presentiamo qui un esempio di configurazione di uno studio classico, con postazione per segretaria, assistente (pre-visita) e medico.

In breve, un esempio tipo di visita in uno studio così configurato avviene secondo le seguenti modalità: il nuovo paziente viene accolto dalla segretaria che gli attribuisce una scheda personale (ovviamente informatica), contenente i dati anagrafici ed eventualmente i motivi che lo hanno spinto alla visita oculistica. Successivamente altre persone dello staff (ortottista, medico, segretaria stessa), avendo accesso al software di gestione, provvedono a compilare l’anamnesi e a raccogliere i dati sintomatologici. A questo punto viene svolta la parte iniziale della visita (refrazione, tonometria) di cui spesso si occupa un collaboratore. Tutti questi dati sono naturalmente contenuti nella cartella computerizzata del paziente in esame. Questa fase risulta molto più rapida ed agevole se il software a disposizione consente la connessione agli strumenti oftalmologici. Il paziente, infine, viene sottoposto alla visita vera e propria da parte del medico titolare che tuttavia, avendo già potuto avvalersi di un preview sulle problematiche rappresentate, può, eseguiti gli esami che ritiene opportuni, procedere alla fase descrittiva vera e propria.

Al termine, la segretaria, riconsultando la cartella del paziente, può verificare la presenza di annotazioni effettuate dal medico, quali, ad esempio, informazioni riguardanti la prossima visita (quando e tipo di visita) ed agire di conseguenza (fissare il nuovo appuntamento).

Una testimonianza di studio paperless

Abbiamo accolto le valutazioni personali di un utilizzatore del sistema “paperless”.

“Dopo i primi approcci al “paperless” avvenuti già diversi anni orsono con un software operante in ambiente DOS, da circa due anni utilizzo il sistema gestionale OptiGest.

I primi cambiamenti che ho avvertito riguardano l’impatto sul pubblico e l’aspetto organizzativo.

I pazienti valutano positivamente la computerizzazione della visita in quanto questa fornisce loro la sensazione di una più moderna e razionale organizzazione dell’attività; in progresso di tempo si abituano anche all’idea di avere disponibili i dati riguardanti le visite pregresse ed in particolare modo i cambiamenti dell’acuità visiva o della refrazione.

Circa l’organizzazione del lavoro i primi vantaggi che ho rilevato si estrinsecano in una riduzione o eliminazione di fogli di appunti che essendo spesso scritti in fretta risultando poco leggibili sia ai collaboratori che a me stesso,?? che li consulto a distanza di tempo, e che pongono comunque il problema di spazio e luogo per la loro conservazione e di difesa della privacy per la consultazione.

Devo precisare che, nelle fasi iniziali dell’uso di un software è difficile apprezzare immediatamente vantaggi circa i tempi di esecuzione della visita in quanto occorre comunque una seppur breve fase di familiarizzazione.

Successivamente ho apprezzato altri vantaggi quali:

eliminazione pressochè totale dei supporti cartacei ad uso interno fatta esclusione per referti prescrizioni, e comunicazioni consegnate al paziente (tuttavia anche questi documenti possono essere realizzati in maniera informatica su floppy ecc.);

riduzione dei tempi dedicati alla visita e della attenzione da prestare per fasi della visita che vengono completamente automatizzate (prescrizioni e trascrizioni) in modo particolare grazie al software che gestisce anche le interfacce con gli strumenti diagnostici (autorefrattometro, lensmetro, forottero, tonometro) eliminando così le trascrizioni di numeri fatte manualmente che sono lente e spesso fonte di errori.

Ho molto apprezzato anche la possibilità di spaziare cronologicamente tra le visite pregresse, di consultare gli archivi in linea riguardanti patologie, diagnosi, terapie farmacologiche o chirurgiche, potendo in questo modo ottimizzare ulteriormente i tempi ed anche la qualità delle prestazioni effettuate.

Circa il miglioramento qualitativo dell’attività, il sistema da me utilizzato offre alla possibilità di archiviare e successivamente confrontare immagini ed esami per valutare l’evoluzione delle patologie evidenziate utilizzando in questo modo un completo e rapido sistema di diagnostica per immagini.

Ulteriori vantaggi consistono nella possibilità di consultare l’archivio pazienti operando in studi diversi o in strutture chirurgiche.

Utilizzando più postazioni in rete mi permette inoltre una valutazione del paziente prima che lo stesso entri nel mio ufficio.

la presenza di schede tecniche computerizzate, per me che svolgo attività chirurgica presso il Centro Oculistico Alessandrino, mi consente altresì di pianificare gli interventi chirurgici direttamente dallo studio.”

Intervista raccolta presso lo Studio del Dott. G. Molinari di Alessandria, libero professionista. Il Dott. Molinari non ha interessi con il prodotto citato.